Venerdì, Aprile 18, 2008

Prossimi appuntamenti by Lonestar Time

Archiviato in: Barstool Chronicles — TexanSense @ 12:52

LONESTARTIME.COM PRESENTA:

VENERDI’ 16 MAGGIO - SALONE DEL CAVALLO AMERICANO
.357 STRING BAND (USA)
…killer bluegrass band dagli Stati Uniti…in the tradition of Hank III…unica data in Italia!
http://www.streetgrass.com/
http://www.myspace.com/the357stringband

SABATO 17 MAGGIO - SALONE DEL CAVALLO AMERICANO
GRAYSON CAPPS (USA)
..Rock & blues dal profondo sud degli States
Grandissimo musicista che vanta collaborazioni con John Travolta, Scarlett Johansson, ecc
http://www.graysoncapps.com
http://myspace.com/graysoncapps

SABATO 24 MAGGIO - ARCETO(RE)
LONESTARTIME ANNIVERSARY PARTY WITH:
RODNEY HAYDEN (TEXAS)

…nostra vecchia conoscenza…Pure Country dal Texas per un Rodney che al terzo disco si conferma una delle voci più belle del country/honky tonk texano…”Down The Road” tra i dischi più belli del 2007…in the tradition of Dwight Yoakam, Dale Watson, Billy Joe Shaver…
http://www.rodneyhayden.com
http://www.myspace.com/rodneyhayden
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA a MAX 3356924056 CRI 3929123507 … SOLO 40 POSTI !

VENERDI’ 1 AGOSTO
SAVONIERO TEXAS COUNTRY FESTIVAL
DARREN KOZELSKY (TEXAS)

….prodotto da Mike McLure, spinto da Lloyd Mains, nuovo disco in uscita a cura di Mickey Jack Cones (Julia Roberts, Trace Adkins, Jeff Bates, Andy Griggs…è uno degli uomini di Tony Brown)…voce spettacolare e country music sound con un tocco di Red Dirt…un pò come George Strait ed i Ragweed nella stessa band!!!
http://www.darrenkozelsky.com/
http://myspace.com/darrenkozelskyband
MATT SKINNER (TEXAS)
…chitarrista/songwriter “storico” della Texas music revolution…in appoggio a gente come Dub Miller, Asleep At The Wheel, Randy Rogers, Ragweed, Doug Moreland…
http://www.myspace.com/mattskinnermusic
BONNIE BISHOP (TEXAS)
…giovane e bella songwriter…grande voce e ottimo cantautorato…Texas Style!
http://www.bonniebishop.com/
http://myspace.com/bonnienishopband
…quest’anno si esagera…tre nomi direttamente dal Texas tutti insieme nella stessa sera!!!…se vi state ancora chiedendo quale sarà l’evento dell’estate…ormai una sicurezza ed un appuntamento imperdibile….

MAGGIORI INFORMAZIONI PROSSIMAMENTE SU QUESTO SITO

Martedì, Aprile 15, 2008

Randy Brown “Hard Face To Face”

Archiviato in: Barstool Chronicles — Remo Ricaldone @ 11:46

Randy BrownIl debutto intitolato “Never Heard Of Him” è stato per l’honky-tonker di Fort Worth il perfetto viatico per una carriera che promette grandi cose. Ora “Hard Face To Face” focalizza con ancora maggior brillantezza la sua ‘via alla Texas Music’ grazie anche all’apporto di Tommy Alverson che co-produce il disco con lo stesso Randy Brown e Chad Rueffer. Randy Brown riesce perfettamente nell’intento di continuare la grande tradizione texana che ha avuto in Johnny Bush, Bob Wills, Gary Stewart e molti altri, punti di riferimento imprescindibili. Randy non è certo un novellino anche se discograficamente è agli inizi; nei passati quindici anni ha girato in lungo e in largo il Texas portando in quasi ogni dancehall, beer tavern e honky-tonk il suo talento e la sua caparbia musicalità. “Hard Face To Face” è un disco estremamente ricco e ben confezionato, giocato sull’alternanza tra ballate e frizzanti uptempo, genuinamente country ma con quel piglio fiero tipico dei texani ad insaporire il tutto. Il repertorio è composto per la maggior parte da cover, ben amalgamate e scelte con perizia. Andando a spulciare la ‘track list’ non possiamo non soffermarci sull’introduttiva e trascinante “Hard, Hard World” di Jamie Hartford (che firma l’altrettanto valida “Your Secret’s Safe With Me”), sull’azzeccata riproposta di “Ophelia” dal songbook della Band, su “Honky Tonk Mood Again” di Jim Lauderdale (al quale Randy si accosta per passione e sincerità), su “A Dime At A Time” con chiare reminiscenze di George Jones, sull’accorata “This Guitar Is For Sale” di Shel Silverstein e Fred Koller e sulla grintosa e roccata “Rodeo This”. Non meno interessanti sono le tre canzoni originali: l’immancabile ‘drinkin’ song’, argomento preferito dagli artisti del Lone Star State, “Goin’ Down Drinkin’”, la limpida title-track e “Cuttin’ The Rug”. “Hard Face To Face” è un disco che non farà fatica a convincere gli appassionati e speriamo possa contribuire a far conoscere un musicista tra i più meritevoli degli ultimi tempi. www.randybrownmusic.com.

MILES FROM NOWHERE - BloodLine

Archiviato in: Barstool Chronicles — Remo Ricaldone @ 11:42

Miles From NowhereSe amate il sound dei Cross Canadian Ragweed, della band di Randy Rogers o dei Reckless Kelly allora potrete tranquillamente accostarvi ai Miles From Nowhere, nuova band texana che miscela rock e radici. Non possederanno ancora il carisma delle band succitate che rappresentano il meglio dell’attuale scena rock tra Texas e Oklahoma ma con questo loro secondo cd intitolato “Bloodline” i Miles From Nowhere si dimostrano capaci di proporre un solido e corposo rock’n’roll che guarda ai Lynyrd Skynyrd come fonte di ispirazione, con piacevoli sfumature country che mostrano tutto il loro amore per le radici musicali del Lone Star State. Nati nel 2004 i Miles From Nowhere sono un quartetto che ruota attorno ai chitarristi, cantanti e compositori (dieci brani su dodici portano la loro firma) Merrol Ray e Adam Walker, con il bassista Joe Allen Jordan e il batterista Wesley Joe Malone a completare una line-up trascinante e coinvolgente. Dan Baird è il quotato producer e chitarrista aggiunto (già leader dei Georgia Satellites) con Dan Dugmore a colorare ulteriormente il sound con la sua sapiente steel guitar. Se “Queen Of California” è legata ai suoni soft che evocano la tradizione di quello Stato, “I Can’t Win” e “Hard Livin’ Man” sono ruvide e dirette country songs che omaggiano un indomito spirito outlaw texano. Il resto è un rock ‘unadulterated’ come direbbero negli States, semplice ma sanguigno. “Bloodline, “When I Get Mean”, “Give Me The Road”, “Mona Sue” e “Faces” danno la percezione di una band che può dare molto ancora in futuro e di cui certamente sentiremo parlare. Per ulteriori infos i riferimenti sono a questi indirizzi: www.palodurorecords.com e www.milesfromnowhereband.com.

Giovedì, Aprile 10, 2008

GWE awards 2008

Archiviato in: Barstool Chronicles — TexanSense @ 11:16

ARTIST OF THE YEAR:
STONEY LARUE

BAND OF THE YEAR:
RANDY ROGERS BAND

NEWCOMER OF THE YEAR:
SUNNY SWEENEY

ENTERTAINER OF THE YEAR:
ELI YOUNG BAND

RECORD OF THE YEAR:
BRING IT ON - KEVIN FOWLER

LIVE RECORD OF THE YEAR:
LIVE FROM BILLY BOB’S - STONEY LARUE

SONG OF THE YEAR:
“OKLAHOMA BREAKDOWN” - STONEY LARUE

SONGWRITER OF THE YEAR:
RANDY ROGERS

RADIO PERSONALITY OF THE YEAR:
JUSTIN FRAZELL, 99.5 THE WOLF, Dallas

EVENT OF THE YEAR:
STEAMBOAT MUSIC FEST – DICKSON PRODUCTION

Mercoledì, Aprile 2, 2008

Wade Bowen….

Archiviato in: Barstool Chronicles — TexanSense @ 16:05

Wade Bowen sta sfornando nuovi brani spettacolari… Ne volete una prova? Da brivido!

Venerdì, Marzo 21, 2008

DAVE INSLEY - West Texas Wine

Archiviato in: Barstool Chronicles — Remo Ricaldone @ 11:09

Dave InslayLe dancehalls e i clubs della più profonda provincia americana sono la scenografia nella quale si muove Dave Insley, uno tra i più interessanti musicisti dell’area honky-tonk emersi in questi anni. Lunga è stata la sua gavetta, sin dalle prime influenze nel nativo Kansas (Buck Owens, Merle Haggard e Bob Wills, naturalmente) e poi gli anni della formazione musicale e delle esperienze in svariate band dell’area di Phoenix, Arizona. Nel 2005 il debutto ‘ufficiale’ con “Call Me Lonesome” che finalmente metteva un po’ di ordine in una carriera fino ad allora ancora acerba. La brillante conferma di doti non comuni avviene con “Here With You Tonight” e il conseguente trasferimento ad Austin, Texas aumenta stimoli e gli dà la possibilità di mettersi maggiormente in luce. “West Texas Wine” è il lavoro di un artista che ha completato il suo ‘viaggio formativo’ ma nel contempo promette ulteriori sviluppi viste le qualità compositive e interpretative. Quella di Dave Insley è una voce perfetta per cantare canzoni in cui le ordinarie storie di vita di provincia assumono un fascino tutto particolare grazie a humor e poesia in eguale misura. The Careless Smokers sono la sua band di supporto, un combo di classe e grande musicalità con Dale X. Allen (anche co-produttore) alle chitarre elettriche, Vance Hazen al basso, Daniel Jones alla batteria e il sempre ispirato Bobby Snell alla steel guitar. “West Texas Wine” è inevitabilmente un disco che farà proseliti tra i fans della country music più spontanea, dimostrando come è ancora possibile riproporre in modo fresco e credibile una ricetta sonora che prima di Dave Insley ha visto centinaia di grandi performers cimentarsi con essa. “Beatin’ Ya Down”, “Waitin’ Where She Hides”, “Drinkin’ For Two”, “Ol’ What’s Her Name”, “Exit 93”, “West Texas Wine” e la lunga e intensa “Don’t Take It Away” sono solo alcuni tra gli esempi più validi di un album eccellente. www.daveinsley.com.

Venerdì, Marzo 7, 2008

Bob Schneider

Archiviato in: Barstool Chronicles — TexanSense @ 15:06

Bob Schneider è un artista speciale e, per me, uno dei migliori cantautori del pianeta.
La sua musica è “country”, è groovy, è rocky, è bluesy, è funky… e cambia direzione ad ogni album.
Qualcuno la classifica come “adult alternative”.
E’un genio. Punto.
Scintille di follia e poesia racchiuse in pochi istanti chiamati brani.
Non ho voglia di paragonarlo a nessuno se non a se stesso.
Non mi aspetto che vi piaccia la sua musica.
Voglio solo che la gente sappia che esiste una persona creativa e geniale che si chiama Bob Schneider.